PREMOSELLO CHIOVENDA – 10-7-2026 -- È il problema degli sfollati di Colloro ad aprire questo venerdì di emergenza sul fronte dell'incendio che continua a devastare la montagna sopra Premosello Chiovenda. Dopo l'evacuazione della frazione, decisa nelle ore più difficili dell'emergenza, ora la priorità è garantire assistenza alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni e, contemporaneamente, difendere il paese dall'avanzata delle fiamme.
La popolazione di Colloro è stata evacuata e gli abitanti hanno trovato sistemazione nella casa di riposo gestita dalla cooperativa Quadrifoglio, nella palestra e nelle abitazioni private di parenti e amici. Una macchina dell'accoglienza messa in moto in poche ore, mentre uomini e mezzi continuavano a presidiare il territorio.
A raccontare la situazione, nella notte tra giovedì e venerdì, è stato il sindaco di Premosello Chiovenda Elio Fovanna, intervistato da News24 durante le operazioni di monitoraggio condotte insieme a Vigili del Fuoco e Protezione civile.
«Siamo riusciti ad
evacuare tutta la popolazione di Colloro e a sistemare le persone – ha spiegato il sindaco –. La situazione resta critica e speriamo che i mezzi di soccorso riescano almeno a contenere l'incendio e a evitare che le fiamme raggiungano le baite degli alpeggi e, soprattutto, le abitazioni di Colloro».
Una decisione, quella dell'evacuazione, tutt'altro che semplice. Alcuni residenti avrebbero voluto rimanere nelle proprie case, ma di fronte all'evoluzione dell'emergenza è prevalsa la necessità di tutelare la sicurezza della popolazione. La scelta è maturata dopo il confronto con la Prefettura e le autorità impegnate nella gestione dell'emergenza.
«Non è stato piacevole sfollare la gente – ha sottolineato Fovanna – ma, dopo la riunione in Prefettura, abbiamo convenuto che questa fosse la soluzione migliore. L'auspicio è che il provvedimento possa rientrare nei prossimi giorni».
Intanto è trascorsa un'altra lunga notte di presidio e monitoraggio. Vigili del Fuoco, Protezione civile e volontari hanno continuato a controllare l'evoluzione del rogo, pronti a intervenire per proteggere le zone maggiormente esposte.
Le dimensioni dell'area interessata rendono però estremamente difficile l'azione di contenimento. Anche l'intervento dei mezzi aerei, pur continuo e massiccio, deve fare i conti con un fronte vastissimo. Le speranze sono affidate anche al possibile cambiamento delle condizioni meteorologiche e all'arrivo della pioggia.
«I mezzi di soccorso intervengono con grande efficacia, ma l'area interessata dall'incendio è molto vasta ed è difficile riuscire a coprirla tutta – ha spiegato il sindaco –. L'auspicio è che arrivi anche la pioggia ad aiutarci a risolvere questo problema».
Ma è soprattutto una frase pronunciata nel cuore della notte a fotografare la situazione di queste ore.
«Se le condizioni climatiche rimangono queste possiamo solo giocare in difesa: difendere le abitazioni e gli alpeggi».
Alpeggi che, ha ricordato Fovanna, rappresentano un patrimonio importante per la comunità e il frutto del lavoro di generazioni di montanari. Perderli sotto l'avanzata del fuoco significherebbe aggiungere un'altra ferita a un territorio già duramente colpito.
La mobilitazione resta enorme. Vigili del Fuoco, Protezione civile, forze impegnate nell'emergenza e cittadini volontari continuano a lavorare senza sosta.
Nel video l'intervista integrale realizzata da News24 al sindaco Fovanna nella notte tra giovedì e venerdì, durante il presidio dell'emergenza.








