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gdf vb ferrosi

VERBANIA – 09.05.2019 – Oltre duecento milioni

di euro di fatture false, finte compensazioni Iva, più di due milioni di tasse evase. Sono questi i numeri dell’operazione di polizia giudiziaria portata a termine oggi dalla Guardia di finanza di Verbania, che ha eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip Beatrice Alesci bloccando beni per 2.235.000. Sei immobili, altrettanti terreni, il contante depositato su 52 conti correnti, 8 auto, le quote di 9 società, 4 orologi di valore e un’imbarcazione sono i beni sequestrati tra le province del Vco, di Treviso, Monza-Brianza, Como, Venezia, Milano, Torino e Biella. Al centro dell’indagine condotta dal sostituto procuratore di Verbania Fabrizio Argentieri c’è un imprenditore verbanese fittiziamente residente in Svizzera e operante nel settore della compravendita dei metalli ferrosi, collegato a un avvocato milanese già agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e a una terza persona pluripregiudicata. Gli ultimi due erano le menti del complesso sistema che fruiva di una serie di ditte – 35 con sede in Italia, 5 in Svizzera e Repubblica ceca – cosiddette cartiere, che producevano cioè fatture per operazioni inesistenti e che non dichiaravano al fisco. Lo scopo di queste fatture era abbattere l’imponibile Iva e far risparmiare all’imprenditore che, in cambio, garantivano agli amministratori delle società cartiere (evasori totali) qualche migliaia di euro al mese, dopo aver riversato agli ideatori della frode il denaro su conti esteri di comodo.

La complessa indagine, che vede indagate 34 persone, è scattata da un controllo sull’imprenditore verbanese, che per la sua società acquistava consistenti partite di metalli (oltre quattro milioni in tre anni) da una società di Milano che faceva capo a una persona deceduta dal 2000. Da lì i finanzieri hanno scavato acquisendo diverso materiale, comprese le intercettazioni nelle quali, due degli indagati, ammettono gli illeciti: “..se mi chiama il magistrato dico che sono fruttivendolo e che non mi occupo affatto di materiali ferrosi…”.