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DOMODOSSOLA - 11-10-2019 - “Nazisti, tedeschi, SS …”,

come autori di crimini di guerra, di rastrellamenti, di fucilazioni: ma dietro questi termini c’erano persone i cui nomi sono stati per tre quarti di tempo spesso sconosciuti, nomi senza volto e volti senza nome, che sovente non sono mai stati perseguiti per quanto compiuto.

E invece era possibile individuarli, identificarli e forse giudicarli se solo la giustizia italiana si fosse attivata, invece di scrivere che i fascicoli di indagine dovevano essere chiusi perché era “… impossibile risalire agli autori dei crimini”.

Settantacinque anni dopo, nell’ambito delle manifestazioni della ricorrenza della Repubblica Partigiana dell’Ossola promosse dal Comune di Domodossola, nomi e volti di tedeschi e militi della RSI verranno presentati nell’ambito dell’incontro con lo studioso svizzero Raphael Rues, ricercatore della University of Leicester, che si terrà nel capoluogo ossolano venerdì 11 ottobre presso la sala dell’Unione  Montana alle ore 17, con la presentazione del libro "SS - Polizei Ossola - Lago Maggiore 1943-45".

Tanti misteri del passato saranno svelati, dal reale numero dei tedeschi e fascisti uccisi, dai nomi degli autori dell’eccidio di Fondotoce a quelli dei soldati tedeschi che mitragliarono la funivia di Goglio, militari che operarono nel VCO e che già avevano alle spalle attività di rappresaglia e sterminio nei Paesi dell’Est.

Non erano le SS con la divisa nera ed il teschio sul cappello, ma SS – Polizei ovvero personale di polizia militarizzato ed impiegato nella controguerriglia, che commise crimini contro ebrei e popolazioni civili e, a fine guerra, molti di loro tornarono impuniti al loro lavoro di agenti nella Germania Federale, fino al momento della pensione.