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DOMDOSSOLA - 28-1-2026 -- «Domodossola non starà in silenzio mentre chiudono il San Biagio e la impoveriscono senza motivazioni solide e fondate». È uno dei passaggi più duri del nuovo comunicato diffuso dal sindaco di Domodossola Lucio Pizzi, l’ennesimo intervento sul tema della sanità dopo l’annuncio regionale che individua in Piedimulera la sede del futuro ospedale unico del VCO.
Nel mirino del primo cittadino ci sono sette anni di annunci e cambi di rotta da parte della Regione Piemonte. «Sono ormai sette anni – scrive Pizzi – che dal presidente Alberto Cirio e dai partiti che governano la Regione arrivano solo vuote promesse e acrobatiche giravolte», mentre nel frattempo «il sistema della sanità pubblica subisce un progressivo smantellamento» e i cittadini «sono costretti a lunghe attese, a pagare o addirittura a rinunciare alle cure».
Il sindaco ricostruisce le tre strategie tra loro contraddittorie che si sono succedute negli anni: prima il nuovo ospedale a Domodossola con DEA e il mantenimento del Castelli di Verbania, poi la riqualificazione di entrambi gli ospedali con DEA, infine l’ipotesi del nuovo e unico ospedale a Piedimulera. Tutto questo, sottolinea Pizzi, «sempre con risorse pubbliche e come se ogni nuova proposta cancellasse magicamente le precedenti». Da qui la domanda diretta: «Chi ci fa queste promesse è ancora credibile?».
A preoccupare ulteriormente il sindaco è l’ipotesi, emersa nei documenti regionali più recenti, di ricorrere al partenariato pubblico-privato per la realizzazione dell’ospedale di Piedimulera. Una scelta che, secondo Pizzi, significherebbe «affidare a un soggetto privato una delle più grandi operazioni economiche della storia del territorio».
Non manca poi una presa di distanza netta sulla presunta immediata cantierabilità dell’area individuata. «È stato scritto e raccontato che l’area sarebbe libera da ingombri e interferenze – osserva – ma su questo punto sarebbe opportuno adottare maggiore prudenza». Il sindaco parla di «numerose perplessità» già emerse «da una prima lettura della relazione del Politecnico», anticipando «novità che meritano di essere conosciute e valutate con attenzione».
Pizzi ribadisce infine una posizione già più volte espressa, ma che torna con forza nel comunicato: «Le scelte di riorganizzazione sanitaria non devono penalizzare Domodossola e Verbania», collocando i reparti «in un’area spoglia di servizi e collegamenti». E conclude con un appello diretto al presidente della Regione: «La sanità del VCO merita serietà, trasparenza e coerenza, non annunci a effetto». Cirio, scrive Pizzi, «ha il dovere di spiegare con chiarezza quale modello sanitario intende realizzare, con quali risorse e con quali garanzie per i cittadini, che non possono aspettare altri dieci o quindici anni per curarsi».
